Una nuova incursione nel romance per tornare a raccontare il Salento e un'altra – complicata – estate delle sorelle De Feo.

La Maison des Anges. Così le tre sorelle De Feo hanno deciso di chiamare la loro masseria in Salento ora che, dopo tanti sacrifici, sono riuscite a ristrutturarla e a farne un agriturismo di lusso. 
 Finalmente tutto è perfetto. Jo si divide tra la bimba nata da pochi mesi e l’imminente mostra in cui per la prima volta esporrà i suoi quadri. Meg ha trovato il fidanzato dei suoi sogni e si rilassa con rigeneranti sedute di shopping online. E Beth si appresta a fare il grande passo: sposerà l’uomo che ama, nonostante un’insana tendenza alla fuga degna della Julia Roberts di “Se scappi ti sposo” le suggerisca il contrario. 
Ma, proprio quando tutto sembra aver raggiunto l’equilibrio ideale, le cose cambiano. All'improvviso la quiete della "casa degli angeli" viene turbata da un'oscura minaccia che sconvolge la masseria e la vita stessa delle tre sorelle.
Chi è in verità Amanda, l’ospite misteriosa de La Maison des Anges? La giovane violoncellista olandese sembra non essere arrivata in Salento solo per dimenticare le sue pene d’amore, come dice…


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UN CUORE NELL’OSCURITÀ

Chi salverà Emily, se tutti la credono morta?

Emily ha solo dieci anni ed è scappata di casa per vedere la Parata del 4 luglio. Vuole punire suo padre, il famoso produttore cinematografico David Parker, per non aver mantenuto la promessa di accompagnarla ai festeggiamenti e allo spettacolo dei fuochi artificiali.
Quando la polizia trova tracce del suo sangue sulla scogliera di Aquinnah, tutti pensano che, a causa del buio, Emily sia scivolata sulle rocce e caduta in mare.
Nessuno sa che la bambina è prigioniera in uno squallido scantinato, non troppo distante da Promises House, la casa della sua famiglia.

Un nuovo, emozionante mistero da risolvere per Nora Cooper, agente immobiliare con il sorprendente dono di comunicare con l'aldilà.

Una protagonista che ha conquistato il cuore dei lettori. Una serie Bestseller della Rete.
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Cinque anni con Nora Cooper #CoverReveal

Ebbene sì. Sono già passati cinque anni da quando ho pubblicato il primo libro della serie di cui Nora Cooper è protagonista. Tanta acqua è passata sotto i ponti.
Tanta vita, soprattutto.
Nora è diventata amica e compagna delle mie giornate, mi riempie la testa di storie che non chiedono che di esistere, e i lettori si sono affezionati a lei.
Insomma. C'era questo speciale compleanno e c'ero io,  con un'infinità di cose da far quadrare, come sempre.
Come festeggiare Nora?
Le idee erano tante, ma poi il pensiero che è rimasto più solido tra i miei propositi è stato quello di fare un “restyling” della serie.
Sarà che per me le storie rimangono sempre vive, che non riesco mai ad abbandonarle del tutto. Mi piaceva l'idea, in qualche modo, di “ripensarle”, attraverso nuove immagini.
Così, con una giusta dose di ansia, inauguro il mio “restyling” proprio con la cover dell'ultimo uscito. Sono partita da qua, perché mi è piaciuta l'immagine che mi hanno proposto per Amanda. E ci sono tante cose, nella copertina, che ben si accordano con la storia. L'aspetto un po' malinconico di Amanda, la luce che ricorda i fari di un'auto, l'atmosfera sospesa, il senso di mistero...
Insomma, spero che piaccia anche a voi.
Chi ha già comprato il libro, noterà anche che ho cambiato il titolo. Non lo faccio con il cuore leggero, ma bisogna saper riconoscere quando qualcosa non funziona abbastanza. E nel titolo precedente (mea culpa) forse non c'era la giusta dose di suspense e di mistero che Amanda merita.

In attesa delle altre, ecco la nuovissima cover di “Cercando Amanda”.
Spero con tutto il cuore che vi piaccia.
     A presto,
             Giulia


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Dieci buoni motivi per cui scrivo storie mystery

Stavo combattendo con il vetro di una finestra - niente di più del vetro di una grande finestra - che a un certo punto della mia storia doveva essere indistruttibile e in un altro momento della stessa storia mi serviva si rompesse perché la mia protagonista potesse salvare una vita.
Combatto con problemi come questo ogni giorno, diverse volte al giorno, mentre scrivo. Ma questa volta mi è venuto da chiedermi: perché ho scelto di scrivere mystery?

Sapete... Non è sempre così semplice. Bisogna far tornare i conti e pensare molto al plot, e intrecciare così tanti fili stando ben attenti a non fare confusione e a non lasciarne nessuno in sospeso...

Comunque, queste sono le risposte che ho trovato per la mia domanda:


1) Conoscete un altro modo di uccidere qualcuno senza finire in prigione? O, capovolgendo: conoscete un altro modo di salvare chi amate senza rischiare la vostra vita?

2) Nell'eterna lotta tra il bene e il male, quando scrivi un mystery puoi far vincere il bene ogni volta che vuoi. Che magnifica sensazione! Il mondo è pieno di cattive notizie e di incertezze, ma io ho sempre il mio lieto fine.

3) Posso mettere nelle mie storie persone che detesto e farle trovare in situazioni così infernali che riesco a sentirmi meglio senza alcun senso di colpa.

4) Io amo le domande e un mystery è un enorme contenitore di domande.

5) Qualsiasi cosa succeda nelle mie storie, posso sempre pensare che è tutta finzione.

6) Posso scoprire l'assassino prima di chiunque altro.

7) Quando prendo informazioni sul modo migliore per uccidere qualcuno senza lasciare tracce, nessuno fa strani pensieri su di me.

8) Posso pensare: “vorrei ucciderlo (o ucciderla)” senza sentirmi in colpa.

9) Mi sento un po' meno strana se la prima cosa che guardo, quando apro un quotidiano, sono gli annunci funebri.

10) Scrivo mystery semplicemente perché questo è il tipo di storie che mi piace leggere, e ancora di più, scrivere.

     Ciao,
            Giulia